martedì 5 agosto 2008

Distorsioni, ossessioni e innocenza

L'intelletto, così incatenato, così legato all'espressione materiale della realtà e confuso dall'eccesso di informazioni, perde la lucidità dell'interconnessione oggettiva degli eventi creando nuovi legami e nuove sovrastrutture che affollano la mente generando pensieri sempre più distorti. Pensieri che alimentano altri pensieri fino alla paradossale crescita di vere e proprie ossessioni. L'individuo si trova solo nel suo pensiero ed il suo pensiero diviene giudizio. Il giudizio rivolto a se stessi diviene "autocelebrativo": ma questo allontana dalla "verità". il giudizio rivolto al di fuori di se diventa "critica": anche questo allontana dalla verità! Cosa succede poi quando, incontrandosi due individui, si porgono le loro critiche? In questi casi nasce la collisione che, indipendentemente dalle aberrazioni con cui si può manifestare, lascerà che i due individui ne escano convinti di essere perfettamente innocenti.

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