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Inganno trascendente
La preghiera (o la meditazione) è lo stato trascendente più esposto al rischio della tentazione. Quando l'intelletto si inganna intuendo che la preghiera dogmatica non esprime ciò che desidera comunicare e si abbandona pertanto ad un cammino del tutto spontaneo, non formalistico o regolarizzato, compie uno sforzo per percepire un umore vagamente devoto. Quando il tempo si prolunga, interviene la scarsa capacità di concentrazione. Quando le intenzioni sono forti e salde, allora la tentazione si fa più sottile e rivolge l'intenzione verso se stessi: così si finisce per preoccuparsi della propria mente tentando di suscitarvi sentimenti per mezzo della volontà. Così 'intenzione di ottenere perdono consente di sentirsi perdonati, l'intenzione di ottenere carità consente di sentirsi caritatevoli, l'intenzione di ottenere coraggio consente di sentirsi coraggiosi. L'inganno è quello di stimare il valore di ciascuna preghiera a seconda del successo che questa ha nel produrre il sentimento desiderato.
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